Il debutto dello spagnolo coincide con il tracollo: errori sui gol finali e lacune difensive subito in luce
Il Toro incassa sei reti al “Sinigaglia” e apre l’ennesima voragine di una stagione sempre più complicata, entrando in una fase che impone riflessioni profonde. Il disastro consumatosi sul Lago condanna la squadra di Baroni alla quarta sconfitta consecutiva, certificando una nuova crisi di risultati e, soprattutto, di identità .
Alla cronica mancanza di entusiasmo che accompagna il cammino granata si aggiungono ora rabbia e negatività , alimentate dall’assenza totale di una reazione sul campo. I giocatori non sono riusciti neppure a salvare l’orgoglio, travolti da un Como straripante. Il giorno dopo diventa così quello delle analisi a freddo e delle inevitabili valutazioni.
Dal naufragio di Como non si salva nessuno. Una partita che, piĂą ancora che per il divario tecnico, ha messo in luce una preoccupante carenza di agonismo e una totale assenza di risposta sul piano caratteriale. Tra i giocatori maggiormente in difficoltĂ figura anche uno dei volti nuovi del mercato invernale: Rafa Obrador.
Il debutto di Obrador
Al debutto in maglia granata, lo spagnolo è entrato al 67’ sul 4-0, in un contesto quindi ormai compromesso e con il morale della squadra sotto i tacchi. L’esterno spagnolo ha però faticato quanto il resto dei compagni, offrendo una prova negativa e mettendo in luce più errori che giocate positive.
Obrador, le lacune difensive vengono subito a galla
In occasione del quinto e del sesto gol subiti, Obrador ha evidenziato tutte le lacune difensive che dovrĂ necessariamente colmare nelle prossime settimane. Sul 5-0 firmato Kuhn, la sua marcatura risulta infatti troppo morbida.
Mentre sul sesto gol, prima della bordata di Caqueret, si perde completamente Vojvoda, che gli salta alle alle spalle. Dettagli che non avrebbero certamente cambiato l’esito di una serata da dimenticare, ma che confermano quanto lavoro resti da fare, sotto ogni aspetto.

ma per favore, ma cosa centra questo povero cristo con la catastrofe? Cosa avrebbe potuto umanamente fare, quando tutti gli altri camminavano e l’unica cosa che tenevano sotto controllo era il cronometro, sperando che si mettesse a correre? L’unica cosa che si può dire è che Baroni non è neanche… Leggi il resto »
Un allenatore serio non l’avrebbe mai messo in campo proprio per non fargli fare quella figura ma trattandosi di cairese …………..
Articolo inutile come la ns amata dirigenza